Il ruolo dell’operatore sterile è fondamentale per la qualità di un farmaco. Si tratta di un lavoro che richiede doti di grande attenzione, concentrazione e calma. Il personale adibito a questa mansione viene scelto dopo un’accurata selezione che valuta anche qualità caratteriali specifiche. E solo chi riesce a superare un training della durata di almeno sei mesi, durante i quali si apprende come lavorare in un ambiente così “diverso”, può diventare “operatore del blocco sterile”.
Ma chi è l’operatore sterile? Guarda il video
In questo ambiente che rappresenta un vero e proprio ecosistema dove l’operatore staziona al massimo per quattro ore, la respirazione deve essere controllata, i movimenti devono essere rallentati, non si può parlare, non ci si può appoggiare alle pareti. Un corso di yoga potrebbe essere un utile training per chi sceglie questo lavoro così delicato.
Quasi scontato il fatto che al primo accenno di malessere agli operatori non sia consentito l’ingresso all’interno del blocco sterile. Per questo il numero delle persone preparate per affrontare questo tipo di lavoro è tale da garantire il turn-over necessario. In ogni caso, il monitoraggio continuo dei livelli di contaminazione particellare e il campionamento dinamico dell’aria, mettono al riparo da qualsiasi rischio di inquinamento microbico.