Ogni anno, il 17 settembre, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) invita governi, istituzioni sanitarie, pazienti e comunità di tutto il mondo a interrogarsi su una domanda tanto semplice quanto cruciale: come rendere l’assistenza sanitaria più sicura per tutti? Istituita nel 2019 dall’Assemblea Mondiale della Sanità, la Giornata mondiale della sicurezza dei pazienti si è affermata come un potente strumento di mobilitazione globale contro i danni evitabili in ambito sanitario, e ogni edizione punta i riflettori su una priorità specifica.
Nel 2026 l’attenzione si concentra su una sfida che riguarda miliardi di persone: la sicurezza di chi convive con una malattia non trasmissibile (MNT), patologie non contagiose e a decorso cronico (come i problemi cardiovascolari, i tumori, il diabete o le malattie respiratorie croniche). Con lo slogan Safe care for life! («Cure sicure per la vita!»), la campagna di quest’anno esorta l’intera comunità sanitaria a prevenire i danni in ogni fase del percorso di cura delle MNT: per chi gestisce una condizione cronica, infatti, la sicurezza è un cammino che dura tutta la vita.